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Domenica 07 Aprile 2013 18:11 Giustizia - Ministero della Giustizia
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logo2Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe - raccolta firme all'interno del Tribunale di Trani - martedì 9 aprile 2013

LUNEDI’ 8 APRILE ORE 13 CONFERENZA STAMPA A BARI

 

 

Lunedì 8 aprile 2013 alle ore 13 a Bari, presso l’ex PALAZZO DELLE POSTE in Piazza Cesare Battisti, verrà presentata la Campagna Tre Leggi per la giustizia e i diritti: tortura, carceri, droghe.

Saranno presenti l’Avv. Egidio SARNO, presidente della Camera Penale di Bari, l’Avv. Andrea Dicomite, referente di Antigone Bari, Patrizia Tomaselli, segretaria FP CGIL Puglia, Massimo Marcone, referente FP CGIL Puglia Campagna Tre Leggi

 

Difatti, il 9 aprile 2013, dalle ore 9 alle ore 13, davanti ai Tribunali di Bari, di Lecce, di Taranto e di Trani,i promotori della Campagna Tre leggi per la giustizia e i diritti. Tortura, carceri, droghe raccoglieranno le firme per le tre proposte di legge di iniziativa popolare depositate lo scorso gennaio in Cassazione. Proposte che costituiscono un vero e proprio programma di governo per ripristinare la legalità nel nostro sistema penale e penitenziario.

 

La prima, Introduzione del reato di tortura nel codice penale, vuole sopperire ad una lacuna normativa grave. In Italia manca il crimine di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso. Il testo prescelto è quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite. La proibizione legale della tortura qualifica un sistema politico come democratico.

 

La seconda, Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri, vuole intervenire in materia di diritti dei detenuti e di riduzione dell’affollamento penitenziario, rafforzando il concetto di misura cautelare intramuraria come extrema ratio, proponendo modifiche alla legge Cirielli sulla recidiva, imponendo l’introduzione di una sorta di “numero chiuso” sugli ingressi in carcere, affinché nessuno vi entri qualora non ci sia posto. Insieme alla richiesta di istituzione di un Garante nazionale per i diritti dei detenuti, viene anche proposta l’abrogazione del reato di clandestinità.

 

Infine la terza proposta, Modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto, vuole modificare la legge sulle droghe che tanta carcerazione inutile produce nel nostro Paese. Viene superato il paradigma punitivo della legge Fini-Giovanardi, depenalizzando i consumi, diversificando il destino dei consumatori di droghe leggere da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene, restituendo centralità ai servizi pubblici per le tossicodipendenze.

 

L’iniziativa è promossa da A Buon diritto, Acat Italia, A Roma, insieme - Leda Colombini, Antigone, Arci, Associazione Federico Aldrovandi, Associazione nazionale giuristi democratici, Associazione Saman, Bin Italia, CGIL, Funzione Pubblica CGIL, Conferenza nazionale volontariato giustizia, Cnca, Coordinamento dei Garanti dei diritti dei detenuti, Fondazione Giovanni Michelucci, Forum droghe, Forum per il diritto alla salute in carcere, Giustizia per i Diritti di Cittadinanzattiva Onlus, Gruppo Abele, Gruppo Calamandrana, Il Carcere Possibile Onlus, Il detenuto ignoto, Il Naga, Itaca, Libertà e Giustizia, Medici contro la tortura, Progetto Diritti, Ristretti Orizzonti, Società della Ragione, Società italiana di Psicologia penitenziaria, Unione Camere penali italiane, Vic – Volontari in carcere. 

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