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Lunedì 10 Dicembre 2012 18:43 Sanità - Sanità Privata
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logo2SEGRETERIE PROVINCIALI E AZIENDALI  VILLA  DRAGONETTI, TRANI

 

COMUNICATO STAMPA

 

In data 3 dicembre u.s. si è tenuto un  sit in di protesta,  presso la sede legale dell’ASL BT ad Andria, a seguito della dichiarazione dello stato di agitazione dei Lavoratori e delle Lavoratrici di Villa Dragonetti,  che dal mese di ottobre u.s.  non ricevono lo stipendio.

 Il sit- in, ove hanno partecipato un folto numero di Lavoratori che, comunque hanno assicurato con spirito di abnegazione i livelli socio-assistenziali agli ospiti ricoverati presso la struttura socio sanitaria della Congregazione delle Suore piccole operaie di Villa Dragonetti a Trani, ha preceduto l’incontro con la Direzione Generale dell’ASL BT, rappresentata dal Direttore amministrativo dr. Capozzolo,  il quale    ha ricevuto i sindacati ed una delegazione di lavoratori che hanno fatto   sentire la propria voce di dissenso, per il mancato pagamento degli stipendi e per l’incertezza burocratico-amministrativa che pregiudica la sopravvivenza ed il futuro della Casa di riposo e protetta di Villa Dragonetti.

 

I Sindacalisti  Marzano / Pizzi per la FP CGIL, Patruno / Spera per la UIL TUCS e Capurso per la UIL FPL con una delegazione di lavoratori  sono stati ricevuti dal Direttore amministrativo e rispettosi del particolare momento, hanno rimarcato la richiesta non piu’ prorogabile di vedersi riconoscere il giusto e legittimo diritto a ricevere in tempi certi ed alle scadenze contrattuali previste, lo stipendio mensile che non percepiscono dal mese di ottobre u.s.

Il sindacato ha chiesto alla Direzione generale dell’ASL BT, al fine di sgomberare il campo da qualsiasi interpretazione strumentale ed al fine, di riconoscere le precise responsabilità, come d’altronde dichiarato dal direttore amministrativo, la firma della convenzione e lo sblocco e svincolo della quota  del 20 % delle stesse fatture che è stata trattenuta dall’ASL BT da inizio anno.

Tale situazione ed incertezza del futuro della struttura, sta accentuando quotidianamente il disagio e malcontento dei   Lavoratori e  loro famiglie nei confronti delle istituzioni preposte alla risoluzione delle problematiche a partire da quelle  regionali, dell’ASL BT, del comune di Trani e dei vertici aziendali specie   nell’approssimarsi delle festività natalizie.

 

I Sindacati hanno chiesto a viva voce alla Direzione generale dell’ASL BT lo svincolo  della quota del  20% trattenuta dall’ASL BT su ogni fattura mensile dall’inizio di quest’anno e l’IMMEDIATA  sottoscrizione, oramai cogente, della convenzione per l’accreditamento di 70 posti letto oltre a prevedere l’immediato ampliamento dei restanti 88 posti letto già  esistenti  ed occupati in regime di accreditamento provvisorio, al  fine di garantire i livelli occupazionali della struttura e la continuità dell’assistenza agli ospiti della struttura stessa.

 

I Sindacati altresì, a dire del Direttore amministrativo, hanno preso atto delle difficoltà esistenti  nella struttura, di natura logistico strutturale e di  inadeguatezza degli organici per alcune figure professionali così come hanno preso atto dei ritardi burocratico amministrativi, già portati a conoscenza alle OO. SS. da parte della Direzione di Villa Dragonetti,  con cui le varie istituzioni preposte si stanno approcciando alla problematica che sta  preoccupando  i sindacati, non solo sotto l’aspetto finanziario ma anche sotto l’aspetto occupazionale.

 I Sindacati hanno preso atto dei tempi in cui la Direzione generale per tramite il direttore amministrativo  si e’ impegnata a convocare e sentire la direzione di Villa Dragonetti entro la prossima settimana  e pertanto continueranno a seguire, come hanno sempre fatto senza allarmismo alcuno,  l’evoluzione della situazione confermando lo stato di agitazione del personale e  chiedono , alla Regione Puglia, al Comune di Trani, alla Direzione generale dell’ASL BT ed alla Direzione di Villa Dragonetti di rispettare  la dignità del lavoro, la garanzia socio assistenziale per gli ospiti ricoverati, la salvaguardia dei livelli occupazionali per dare certezze e futuro alla sopravvivenza della struttura socio sanitaria ed alla mission socio sanitaria  cui la stessa è portatrice.

FP CGIL  (Marzano / Pizzi)   UIL FPL (Quaquarelli / Capurso)   UILTUCS (Patruno / Spera) 

 

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