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Mercoledì 16 Aprile 2014 07:45 Sanità - Sanità Privata
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logo2Villa Dragonetti: grave crisi e rischio chiusura e ridimensionamento della struttura socio sanitaria

 

Segreterie Territoriali CGIL FP, UIL FPL, UIL Tucs – Provincia Barletta Andria Trani (BT)

Andria, 14.04.2014

Al Presidente Giunta Regionale Pugliese, Bari

On.le Nicky Vendola

All’Assessore alle Politiche per la Salute e Welfare, Bari

Dr.ssa Elena Gentile

Al Direttore Generale ASL BT, Andria

Dr. Giovanni Gorgoni

Alla Madre Generale Casa di Riposo RSSA Villa Dragonetti, Trani

Rev.ma Serafina Avigliano

Al Sindaco Comune di Trani

Dr. Luigi Riserbato

E, p.c. Al Prefetto Provincia BT, Barletta

Ecc. ima Clara Minerva

E, p.c. Al Presidente Provincia BT, Andria

Dr.  Francesco Ventola

 

 

Oggetto: grave crisi e rischio chiusura e ridimensionamento della struttura socio sanitaria di Villa Dragonetti a Trani – richiesta di urgente intervento.

 

Le Scriventi OO. SS. territoriali e provinciali, in rappresentanza dei Lavoratori e delle Lavoratrici della Casa di Riposo di Villa Dragonetti  Trani, esprimono con la presente, la Loro piu’ estrema preoccupazione per la grave situazione di crisi, in cui versa la stessa Struttura Socio Sanitaria Residenziale.

Tale preoccupazione, si è accentuata ancor piu’ a seguito dell’incontro tenutosi in data 11 aprile u.s. presso la sede legale dell’ASL BT di Andria. In tale contesto, esterefatti, abbiamo appreso della dichiarata volonta’ della Congregazione Suore Piccole Operaie di Villa Dragonetti di Trani, a dover licenziare ben 44 unità di personale, su 79 attualmente in forza alla Struttura Socio Sanitaria  Residenziale di Villa Dragonetti.

Tale situazione, da tempo si è andata accentuando ed aggravando a causa dell’inadeguatezza della struttura, dovuta ai mancati interventi di manutenzione e ristrutturazione, causa crisi finanziaria, riveniente anche per il mancato adeguamento delle rette, soprattutto per gli ospiti con disabilità psichica.

Di fatto lo scorso anno, l’ASL BT ha convenzionato ed accreditato,  solo 70 posti letto su un totale di partenza di 158 ospiti che si sono ridotti alo stato attuale a circa 110, compresi gli ospiti con disabilità psichica che con nota formale dell’ASL BT sono stati invitati a dimettersi dalla struttura ed ad essere ubicati in altra struttura del territorio provinciale BT o fuori provincia.

Si fa presente inoltre, che i restanti posti letto, oltre i 70 convenzionati ASL BT, non hanno ancora l’accreditamento definitivo a causa della revoca o mancata autorizzazione disposta dal Comune di Trani di cui pende sospensiva TAR Puglia a seguito di ricorso della Struttura socio sanitaria.

Si apprende altresì, della recente approvazione, in data 4/4/2014,  da parte della Giunta Regionale Pugliese, della proroga delle autorizzazioni provvisorie di cui all’art.49 della Legge Regionale n.19/2006, sino al 6/2/2015, pertanto, riteniamo che ci sono  le condizioni ed il tempo necessario per la risoluzione del problema. Si auspicano interventi urgenti ed incisivi per scongiurare che un vero patrimonio della migliore tradizione assistenziale dell’intera Provincia, subisce una riduzione della ricettività a causa degli eventuali licenziamenti che comporterebbero  anche gravi ripercussioni su un territorio già affetto da significative criticità.

Si confida nell’impegno di tutte le Istituzioni ed Autorità, cui la presente viene inviata, in tempi rapidi.

Distinti Saluti.

 

FP CGIL (Marzano)                   UIL FPL (Quacquarelli)                UIL TUCS (Patruno)

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