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Mercoledì 14 Novembre 2012 21:09 Sanità - Sanità Pubblica
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SNABI SDS, ANPO ASCOTI, FESMED                              logo2

Sindacato Nazionale Farmacisti SIDIRSS- FP CIDA,  FVM, FEDIR SANITA’              

Dirigenti del S.S.N. AAROI, FP CGIL UILFPL CISL FP Medici 

 

 ASL BT - tagli alla Salute pubblica e compromissione dei Livelli Minimi Essenziali di Assistenza.

 

Le OO.SS. dell’ASL BT si oppongono fermamente all’attuazione della deliberazione n. 1189 del 3 agosto 2012, relativa alla “ridefinizione della dotazione organica” e, conseguentemente, del nuovo assetto organizzativo dell’ASL BT, delibera approvata senza la necessaria rielaborazione del nuovo Atto Aziendale, come invece previsto dalla vigente legislazione, che avrebbe potuto garantire una migliore “ri-organizzazione” dei Servizi della stessa ASL BT, sia ospedalieri che territoriali.

 

Invano sono state avanzate soluzioni e proposte migliorative ed alternative alla suddetta deliberazione, approvata quindi unilateralmente e senza confronto alcuno con le OO. SS. da parte della Direzione Generale dell’ASL BT provinciale di Barletta-Andria-Trani.

 

Le scriventi OO.SS. esprimono forte preoccupazione per le ovvie ricadute occupazionali sul territorio e anche per la possibile compromissione del diritto alla tutela della salute dei cittadini, diritto universale e di cittadinanza sancito dalla nostra Costituzione, che sarebbe fortemente minacciato qualora tale atto amministrativo, contrassegnato esclusivamente da una natura ragionieristica, dovesse diventare operativo.

 

 

 

In questi ultimi anni, invero, le disposizioni regionali che si sono man mano succedute, sino all’attuale piano di rientro regionale, hanno causato un depauperamento continuo degli organici e quindi del mantenimento e buon funzionamento di diverse ed indispensabili attività sanitarie con le successive chiusure degli Ospedali di Minervino e Spinazzola ed un forte ridimensionamento delle attività degli Ospedali di  Trani e Canosa di Puglia,  senza il dovuto e contestuale potenziamento dei Servizi Sanitari sul territorio.

 

E’ opportuno sottolineare che l’ASL BT è stata bistrattata in modo particolare, rispetto alle altre AA.SS.LL. del territorio della Regione Puglia, in quanto l’abbattimento dei costi sul personale dell’1,4% riferito al 2004, non è rispondente neppure a quanto deliberato dalla stessa Regione Puglia - LR n. 26/2006 -  che prevedeva invece la possibilità per la nostra ASL BT (di nuova istituzione - 01 gennaio 2006) del calcolo dei costi del personale riferito a quelli dell’anno 2009. Tale concetto è stato poi richiamato e ribadito dalla Corte dei Conti, sezione di Bari, che in tal senso si è positivamente espressa con deliberazione n. 98/ SSR/2011 del 6.10.2011.

 

Una ulteriore pesante penalizzazione per la nostra ASL BT, riguarda il taglio lineare di circa 1500 unità lavorative, rispetto alla dotazione organica già approvata con deliberazione n. 595/2007 dalla stessa Giunta Regionale Pugliese.

 

Che dire poi del numero dei posti letto attribuiti sulla base del numero degli abitanti?

L’indice dei posti letto nell’ASL BT corrisponde all’1,8 per mille abitanti, di gran lunga inferiore allo standard di riferimento di 3,7 posti letto per mille abitanti. Tale livello è stato riconfermato persino nel piano di “Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell'assistenza ospedaliera” della spending review che “riduce” il tetto a 3,7 letti ogni mille abitanti. Tale situazione sta determinando un vertiginoso aumento della mobilità passiva verso altre strutture, regionali e extra -regionali, dei viaggi della speranza, con indubbi ed ingiustificati incrementi di spesa.

 

In conclusione non si può che essere fermamente critici.

E’ impossibile restare in silenzio di fronte alla gravità della situazione che deriverebbe dall’attuazione degli atti posti in essere.

E’ impossibile ignorare le ripercussioni negative rispetto ai bisogno di salute dei cittadini, in termini di incremento dei tempi e delle liste di attesa, di sotto-utilizzo delle tecnologie complesse esistenti per carenza di personale, etc. .

E’ impossibile accettare supinamente la inevitabile dequalificazione del personale sanitario conseguente alla soppressione, su base semplicemente numerica, di strutture complesse e semplici, pur se espressione di grande professionalità’, la professionalità degli operatori tutti che continuano ad assolvere giornalmente con grande senso di dignità e responsabilità, pur se in carenza di risorse umane ed in presenza di deficit organizzativi, a compiti di assistenza sanitaria sempre più cogenti ed impegnativi.

 

Le Scriventi OO. SS. chiedono alle SS.LL. un proprio intervento su tutto quanto esposto, nell’interesse supremo dell’utenza e del Servizio Pubblico, a tutela del diritto alla Salute.

Distinti Saluti.

 

FP CGIL(Marzano), CISL FP(Lanotte), UIL FPL(Quacquarelli), FSI(Matarrese), AUPI(Di Franco), ANAAO/ASSOMED(Losappio), FASSID(Lorusso), SINAFO(Giannelli), CIMO-ASMD(Suriano), SNABI SDS(Martire),  ANPO-ASCOTI(Russo), FESMED(Saccotelli), SIDIRSS-FPCIDA (Cancellara), FEDIR SANITA’(Fasani), AAROI(Vitobello), CISL FP Medici(Santo), FVM (Depasquale)

F.to Le OO. SS. Provinciali  ASL BT      

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