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Venerdì 08 Agosto 2014 21:56 Sanità - Sanità Pubblica
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logo2QUALE ORGANIZZAZIONE SANITARIA NEL TERRITORIO  ASL BT ?

 

La proposta di revisione delle “strutture organizzative” elaborata  dalla Direzione Generale dell’ASL BT, desta preoccupazione alle Scriventi OO. SS. del territorio provinciale, in quanto   manifesta le conseguenze di un quadro normativo di riferimento – Delibera Regionale n. 1388/2011 e n. 3008 del 27.12.2012 - che penalizza particolarmente il territorio dell’ASL BT.

Riteniamo che tale proposta, sia penalizzante sia sotto l’aspetto organizzativo e funzionale, nonché non  valorizza le professionalità presenti in Azienda soprattutto rispetto alla reale corrispondenza, tra livelli di responsabilità professionale realmente ricoperti e corrispondenti livelli  riconosciuti,  nell’ambito della proposta ASL BT.

Le OO. SS. , non sono state coinvolte nel processo di individuazione e confronto, rispetto ai criteri utilizzati  dalla Direzione Aziendale a base della proposta elaborata, in particolare rispetto ai perdenti posti di Unità Operativa Complessa - criterio  non applicato in maniera uniforme per tutti i Direttori di UOC – così come per i criteri che hanno individuato un diverso  modello di organizzazione  Dipartimentale, avvenuto senza confronto, rispetto a quanto già avvenuto in precedenza, in fase di elaborazione ed approvazione  del precedente Atto Aziendale.

Alla proposta manca la preventiva elaborazione della “graduazione delle funzioni” dirigenziali, non vi è stato altresì, un evidente riconoscimento dei Servizi delle  professioni sanitarie e sociali che rappresentano circa il 60% del personale dell’ASL BT, utile a dirigere, programmare e governare i processi assistenziali e le risorse umane ad essi collegate, come parimenti il Servizio di Psicologia Clinica, Pneumotisiologia, ecc.

In sintesi:

I vari interventi definiti con il riordino delle rete ospedaliera (Regolamento Regionale n.11 del 7 giugno 2012), hanno determinato uno sbilanciamento della dotazione di posti letto ospedalieri destinati al territorio dell’ ASL BT che non rispetta gli standard previsti dalle norme regionali e nazionali di riferimento (  3,53 ogni mille abitanti circa), che si attesta nell’ASL BT al 1,9 posti letto per mille abitanti con 747 p.l. previsti per una popolazione di 392 mila abitanti.

 

Il nostro territorio sconta già la chiusura degli Ospedali di Minervino e Spinazzola, oltre la riconversione degli Ospedali di Trani e Canosa.

 

La dotazione di Strutture Complesse Ospedaliere, definita in maniera cogente dalla DGR n. 1388 e 3008/2012, è di 1 Struttura Complessa (S.C.). ogni 19,1 P.L., fatto che determina un totale assegnato all’ ASL BT di 39 S.C..

E’ del tutto evidente che da una parte la dotazione insufficiente di P.L. rispetto agli standard previsti dalle norme regionali e nazionali,  conduce ad una limitazione rispetto al fabbisogno di salute della popolazione che già sconta indici di mobilità passiva elevata, quindi si  dovrebbero, a nostro Avviso,  trovare adeguati correttivi rispetto ad un mero criterio ragionieristico.

Riteniamo che il decisore tecnico-politico, dovrebbe trovare una  adeguata ed immediata soluzione, al fine di evitare che venga penalizzata definitivamente l’impalcatura organizzativa che faccia funzionare il Sistema Sanitario e Socio-Sanitario, che a cascata si ripercuoterebbe negativamente sull’assistenza sanitaria ai cittadini.

A livello organizzativo territoriale ed amministrativo, le previsioni di S.C. calcolate secondo le indicazioni della DGR n. 1388/2011 e 3008/2012, in maniera proporzionale alla popolazione,  non tengono conto di un quadro normativo, in cui le varie leggi, nazionali e regionali, regolamenti e DD.GG.RR. mai abrogate, obbligherebbero la ASL BT ad avere un numero di strutture  di gran lunga superiore rispetto alla dotazione stabilita con la DGR n.1388 e 3008 citate: Es: n. 5 Distretti Socio Sanitari (strutture complesse) la cui costituzione è prevista dalla L.R. n. 11/2005 che secondo il Regolamento Regionale n. 6/2011 dovrebbe prevedere altresì  altre 5 S.C. delle UU.OO. delle Cure Primarie per un totale di  10 S.C. così come la L.R. 26/2006 riguardo i Servizi delle professioni sanitarie e sociali, l’accorpamento del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, ecc.

 

Le OO. SS. sulla base della proposta dell’ASL BT, riguardo le Strutture organizzative dirigenziali, ritengono che a cascata, considerati  i rapporti proporzionali per definire le strutture semplici e complesse (S.S./S.C.=1,48) ricadrebbero negativamente sulla previsione dei coordinamenti (COORD/S.C.=1) e delle posizioni organizzative (P.O./S.C.=0,2) nel comparto, amplificando tale iniquità che graverebbe sull’organizzazione complessiva e sulla qualità del  servizio pubblico  ai cittadini.

     

Le Scriventi OO. SS. infine,  seppur riconoscendo le difficoltà della Direzione Generale ad attuare proposte in linea - numerica, rispetto al quadro normativo regionale di riferimento,  auspicano che quanto sopra evidenziato, venga tenuto in debita considerazione dalle istituzioni preposte alla salvaguardia della Salute dei cittadini, così in primis dalla stessa DG ASL BT e Regione Puglia,  anche  per ovviare eventuali conflitti e contenziosi legali, così da incidere sulla spesa di codesta ASL BT.

 

Segreterie Provinciali ASL BT

 

FP CGIL BAT                                                        CISL FP ASL BT

Luigi Marzano                                                  Ruggiero A. Cafagna  

 

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