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Lunedì 27 Ottobre 2014 18:51 Sanità - Sanità Pubblica
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logo2Attivazione percorso di stabilizzazione del personale precario ed assunto a tempo determinato presso l’ASL BT – richiesta adempimenti previsti dalle normative legislative e contrattuali.

 

La Scrivente O. S. in data 22.settembre u.s. con nota n. 309/2014 aveva richiesto la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato, in scadenza, con l’obiettivo primario di tutelare o meglio  “ attivare un percorso di stabilizzazione” per la vasta platea di lavoratori e lavoratrici precari dell’ASL BT che, in questi anni, hanno acquisito esperienza e professionalità, nonché finalizzato a garantire l’attuale livello di erogazione delle prestazioni,  previste dai Livelli Essenziali di Assistenza.

In virtu’ del successivo atto deliberativo di codesta ASL BT del 26.9.2014 n. 1483, alcune proroghe non sono state concesse, ma rinviate a separato atto (è il caso dei collaboratori amministrativi), alla  dirigenza del ruolo sanitario che ha già maturato i cinque anni di attività comprensivi di proroghe o rinnovi. 

Si vuol precisare a tale proposito, prima della L. n. 189/2012, il D.lgs. n.368/2001 art. 5 comma 4-bis, stabiliva la proroga fino a 36 mesi, usufruendo della  possibilità , oltre tale periodo, della cosiddetta” proroga assistita” mediante accordo sindacale.

 Lo stesso Decreto, all’ art.10 comma 4-ter, esclude dall’applicazione  del presente, i contratti a tempo determinato del personale sanitario, ivi compresi quelli dei dirigenti, in considerazione della necessità di garantire la costante erogazione dei servizi sanitari e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza ( i cosiddetti LEA) .

-Pertanto, la Scrivente,  ritiene necessario sottolineare la distinzione tra “proroghe” e “assunzioni” nel rispetto delle normative vigenti.

E’ giunto il momento di cominciare a parlare di assunzioni, anche in virtu’ delle deroghe concesse, nonostante   il nobile intendimento di codesta ASL BT sia  stato quello di trattenere in servizio, mediante proroga,  il maggior numero possibile di dipendenti.

-La Scrivente, smentendo quanto asserito dalla Direzione generale nell’incontro di delegazione trattante del  31.7.2014, ha sempre sostenuto il principio delle proroghe al fine della stabilizzazione di tutti i “precari”, condannando le diverse  e svariate tipologie di contratti atipici, motivo per il quale la FP CGIL lotta da anni e continuerà a farlo per il futuro.

La normativa vigente ( D.L. N.101/2013 convertito in L.125/2013) prevede, relativamente alle procedure concorsuali,  un percorso di stabilizzazione, con riserva dei posti in misura non superiore al 50 per cento  del personale a tempo determinato,  nell’ambito del programma triennale del fabbisogno del personale, sino al 31 dicembre 2016.

Inoltre, il D.L. 90/2014 convertito in L. 114/2014, all’art.3 comma 5-ter (richiama l’art.4 comma 3 del D.L. 101/2013), rimarcando il principio degli idonei  non vincitori, collocati nelle graduatorie di concorso al 1° Gennaio 2007. Tale principio è esteso, in termini di assunzioni, anche al personale delle Regioni ed Enti Locali ( art.5).

In conclusione, riteniamo che si possa continuare a mantenere in servizio il personale precario in essere, al fine di adottare le misure necessarie per quanto concerne le procedure concorsuali, tenendo presente le normative vigenti.

 

Distinti saluti.

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