WWW.FPCGILBAT.IT
SEGUITE LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK CLICCANDO "MI PIACE"

Martedì 28 Ottobre 2014 20:41 Sanità - Sanità Pubblica
Stampa PDF
Condividi

logo2Osservazioni alla delibera 1445/2014 ASL BT del 12/09/2014

 

La  definizione della delibera in oggetto,  in ottemperanza al dispositivo regionale DGR 3008/2012  è, a parere della Scrivente O. S. molto lacunosa, e su diversi aspetti, poco rispettosa della normativa nazionale e regionale vigente.

Su altro versante assomma palesi contraddizioni che si proverà ad enunciare, affinchè siano individuati i relativi correttivi per essere coerenti, sia rispetto alle norme in vigore, che per rispondere ad obiettivi di razionalità ed efficienza organizzativa.

In ordine si segnala quello che nella delibera riteniamo debba essere modificato o chiarito:

  1. l’accorpamento del Dipartimento di Salute Mentale e del Dipartimento Dipendenze Patologiche non può essere condiviso. I due Dipartimenti sono regolati separatamente sia dalle norme nazionali, che da quelle regionali;
  2. l’accorpamento del Dipartimento Territoriale, novità assoluta, nato nella fantasia della ASL BT, che non è compreso in nessun richiamo regolatorio nazionale o regionale, con il Dipartimento di Riabilitazione (che deve mantenere una funzione autonoma);
  3. gli accorpamenti richiamati ai punti 1.e 2. appaiono tanto più ingiustificati in quanto nella stessa delibera si prevede la istituzione di due nuovi Dipartimenti ( Tecnostrutture e Servizi Territoriali) non previsti e contemplati in nessuna delle norme vigenti. Se l’obiettivo voleva essere quello della razionalizzazione con i punti 1. e 2. , il punto 3. declama una condizione esattamente opposta.
  4. La collocazione delle Strutture Complesse del Dipartimento di Patologia Clinica presso il P.O. di Trani è assolutamente poco giustificato. Assume maggiore coerenza se allocato presso il Dipartimento di Emergenza-Urgenza di Andria-Barletta.
  5. Il criterio indicato dalla ASL BT sui Direttori di U.O.C. “Perdenti Posto” (criterio non condiviso da questa O.S.),  non ha trovato coerente applicazione (vedi declassificazione U.O.C. di Fisica Sanitaria), singola specialità con alto bacino di utenza nell’ambito provinciale e non solo, unica U.O. di riferimento (BAT-FOGGIA), vedasi Legge Regionale n.23/2008 per quanto concerne i requisiti strutturali delle UU.OO. Ospedaliere senza posti letto. Il criterio utilizzato dalla D.G. non è stato adottato in maniera uniforme per tutti i Direttori di UOC.
  6. Sarebbe opportuno costituire il Dipartimento delle Professioni Sanitarie e Sociali, individuando i servizi come UOC.
  7. Appare poco sensato l’accorpamento tra Radiodiagnostica e Radioterapia.
  8. Vengono soppressi diversi Servizi, attualmente operativi (U.O. Senologica Chirurgica, U.O. Chirurgia Plastica, ecc. ecc. ) - in particolare la Breast Unit, un servizio di eccellenza, di recente inaugurazione quale fiore all’occhiello della Sanità Pugliese, destinato al percorso diagnostico-terapeutico delle donne affette da K-mammario e che improvvisamente si è volatilizzato nella nuova proposta dell’ASL BT, così come la Medicina dello Sport di Trani e la Riabilitazione Cardiologica a Barletta.
  9. Sarebbe interessante sapere quale logica sottende la scelta di declassificare la U.O.C. di Medicina Interna di Barletta dotata di 24 posti letto ( e quotidianamente altri 10-15 in appoggio presso i diversi reparti), dotata di ambulatori di Epatologia, di Diabetologia, di Pneumologia e poi elevare a U. O. C. l’ufficio di Statistica Medica, a UOVD l’ufficio rischio clinico, l’ ospedale –
  10. Il 1° comma, del dispositivo deliberativo, approva la nuova organizzazione, rinviandone l’efficacia al momento in cui il nuovo Atto Aziendale ne avrà recepito il contenuto, così come il 3° e 4° comma dispongono – con decorrenza 1° novembre 2014 – la cessazione delle strutture previste da precedenti atti aziendali, non confermate dalla nuova organizzazione e la revoca di “tutti gli atti aziendali in contrasto con il presente provvedimento”; appare evidente la contraddizione in cui è caduta la Direzione aziendale dell’ASL BT: da un lato si sancisce la necessità di un successivo provvedimento che, con l’approvazione del nuovo Atto Aziendale, recepirà ed eventualmente confermerà la istituzione delle nuove strutture e la cessazione di quelle precedenti, dall’altro conferisce al provvedimento un’accelerazione tanto inopinata quanto illogica e illegittima.
  11. Al dirigente titolare di una struttura declassata, dal 1° novembre 2014 quale trattamento economico sarà attribuito? E con quale provvedimento amministrativo, dal 1.11.2014, si dovra’ dichiarare in esubero il dirigente, di cui alcuni lontani dal pensionamento,  cui sarà sottratta la struttura di cui è titolare? Nonché con quale procedura sarà assegnato al dirigente interessato una nuova struttura, peraltro non ancora istituita con Atto Aziendale?

Complessivamente , l’insieme della proposta avanzata è scarsamente motivata. Non giustifica le scelte strategiche aziendali ed appare, ad avviso della Scrivente, frustrante sia sotto l’aspetto organizzativo che funzionale, inoltre, non valorizza le professionalità presenti in azienda rispetto alla reale corrispondenza, tra livelli di responsabilità professionale realmente ricoperti e livelli riconosciuti.

Gli accorpamenti, le presunte razionalizzazioni, come le innovazioni fanno desumere di agire più verso esigenze personalizzate, che ad obiettivi di efficienza organizzativa.

Per tali ragioni, si chiede, di ripristinare una proposta che sia in linea con le regole esistenti e che guardi al miglioramento dei servizi ed alla qualità delle prestazioni.

Distinti saluti.

                                                                                        Il Segretario Generale

                                                                                    (Luigi Marzano)

smaller text tool iconmedium text tool iconlarger text tool icon
You are here:   HomeSANITA'SANITA' PUBBLICAOsservazioni alla delibera 1445/2014 ASL BT del 12/09/2014
| + -
cgil.it
radio articolo 1
cgil sistema servizi
ediesse