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Sabato 16 Gennaio 2016 19:50 Sanità - Sanità Pubblica
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IN PUGLIA - fuori la BOZZA SECRETATA

 

 

 

Se analizziamo gli ultimi anni e guardiamo con attenzione tutto quello che è successo nella sanità pugliese e di tutti i cambiamenti che a stretto giro di boa sono stati realizzati nelle procedure e nella continua riorganizzazione della sanità in Puglia, certamente  possiamo  dire che il cittadino pugliese, ha pagato a caro prezzo il mantenimento dell’offerta sanitaria.

Abbiamo assistito a chiusure e riconversione,  di molte strutture sanitarie, (nel ns territorio ASL BT: la chiusura di due ospedali, Minervino e Spinazzola e la riconversione dell'Ospedale di Trani e Canosa),  abbiamo assistito al blocco del turn over del personale andato in pensione e le mancate o parziali assunzioni previste e autorizzate con deroga dalla regione puglia di personale sanitario,  già precario e,o di nuova assunzione.

Mentre si cominciava  a vedere un pò di luce in fondo a questo  tunnel, convinti che tutti i sacrifici fatti,  sia dai lavoratori e sia dai cittadini utenti, in questi lunghi anni erano finiti, in quanto si stava uscendo dal “piano di rientro” voluto  dal governo nazionale,  per soli fini di vincolo di bilancio senza una particolare attenzione rispetto alla garanzia dei LEA e del Patto di Salute,  ecco che a dicembre u.s. il ns.  Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, con delega alla Sanità Regionale,   ricomincia a riparlare di un altro e nuovo  piano di riorganizzazione della rete ospedaliera,  ipotizzando altre chiusure di ospedali ed altre riconversioni.

Noi della FP CGIL BAT - premettiamo che siamo i primi a sostenere politiche contrarie agli sprechi-  non siamo contrari a prescindere, ad eventuali chiusure di strutture sanitarie, a patto che su quel territorio che si vuole chiudere o riconvertire, non si deve ridurre l'offerta sanitaria ma semmai potenziarla ove già carente senza dover far rinunciare i cittadini ad  un servizio sanitario che garantisca il diritto alla Salute.

E' necessario pertanto, prevedere il potenziamento dei servizi sanitari sul territorio e garantire, ai cittadini, uguali servizi integrativi da non far mancare per il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Altra situazione a Noi strana è che questo piano di riorganizzazione della rete ospedaliera (scritto poi da chi?) viene solo annunciato in modo verbale e semmai attuato a spezzoni.

La cosiddetta "Bozza scritta ultra-secretata", sta  creando allarmismo alle popolazioni che si sentono penalizzate (vedi Trani, Canosa, Cerignola,  etc…) e sta impedendo alle forze sociali e sindacali, di svolgere la loro azione propositiva sul territorio,  a tutela dell'interesse di chi ci lavora e della collettività.

Riteniamo  il confronto, il  massimo strumento di democrazia - partecipata e quindi tale situazione viene interpretata come il  doversi ingoiare un boccone amaro.

Noi non vorremmo crederlo ed è per questo che sensibilizziamo le Istituzioni preposte,  a  chiedere spiegate  le motivazioni, gli indicatori che hanno portato a tutto ciò, e gli obiettivi che si intendono raggiungere dopo scelte  non poco felici,  dimostrando che il dopo potrà essere per quel territorio,  non una situazione penalizzante ma di crescita;  pertanto, pensiamo che tali decisioni potrebbero, perché no,  essere condivise da tutti.

Noi della FP CGIL siamo a favore di tutte le iniziative che portino a far crescere la fiducia del cittadino verso tutto ciò che il pubblico servizio rappresenta.

Noi, crediamo che la stragrande maggioranza dei dipendenti pubblici che lavorano in sanità (medici, infermieri, personale di supporto, e tutte le altre figure  professionali che contribuiscono alla realizzazione dell’offerta sanitaria ai cittadini) essendo ben consapevoli del delicato lavoro che essi svolgono, possono tramite i loro rappresentanti, dire la loro in termini di proposte di cambiamenti organizzativi che valorizzi e metta al centro di tutto il sistema sanitario, il cittadino utente fornendo la massima attenzione ai suoi bisogni e alle sue richieste di salute e benessere.

Pertanto,  invitiamo a chi di competenza a voler  tirar fuori dal cassetto l’annunciato piano di riordino della rete ospedaliera e dei servizi sanitari,  avviando al più presto un confronto leale, trasparente costruttivo e operativo tra tutti i soggetti interessati (forze politiche, sindacali e forze sociali).

Andria, 16.1.2016

 

F.to Michele Gorgoglione ( Segretario del Comitato degli Iscritti (CDI) comparto sanità FP CGIL ASL BT)

 

Luigi Marzano (Segretario Generale FP CGIL BAT)

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