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Martedì 08 Marzo 2016 19:08 Sanità - Sanità Pubblica
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logo2Quale sistema sanitario per la Puglia e per la BAT: piano di riordino della rete ospedaliera

 

 

La Giunta Regionale ha approvato il 29 febbraio u.s. lo schema di provvedimento per il Riordino della Rete Ospedaliera Pugliese. L'obiettivo dichiarato nel provvedimento, che sarà illustrato a breve al Consiglio regionale per un parere non vincolante ma autorevole, è di garantire parametri i sicurezza, efficacia di cura ed efficienza gestionale.

La Puglia a questo importante appuntamento arriva con 13 mila posti letto, distribuiti tra 74 stabilimenti pubblici e privati accreditati. Il riordino non taglia i posti letto e "non è una sentenza che passa in giudicato", "aperta a modifiche qualora si riscontrasse nell'applicazione del provvedimento medesimo delle cose che non vanno", così dichiarano il Presidente della G. R. M. EMILIANO (Sindaco di Puglia) ed il Direttore del Dipartimento Promozione della Salute, Benessere Sociale e Sporti per Tutti dr. G. GORGONI (Ex Direttore Generale ASL BT).

Nella BAT, Non è previsto un  Ospedale di 2° Livello (HUB), sono previsti due  Ospedali di 1° Livello ( Andria e Barletta ) ed uno di Base (Bisceglie) con un totale di 628 posti letto "pubblici",  mentre Trani e Canosa saranno riconvertiti in struttura post acuzie ( Canosa con 40 p.l. di riabilitazione cardiologica, funzionale e respiratoria)  ed a vocazione  territoriale (Trani). Cio' si aggiunge  alla lista dei 22 Ospedali già chiusi ed in attesa di riconversione dopo il precedente piano, tra cui Minervino Murge e Spinazzola - nella BAT.

Dei 74 presidi ospedalieri pugliesi, la metà sono privati e quelli dotati di Pronto Soccorso sono classificati di 1° Livello; la Sanità Pugliese pertanto,  spalanca l'ingresso del S.S.R. (Servizio Sanitario Regionale) al privato in maniera massiccia.

Ancora una volta il Territorio e la Sanità Territoriale rimane un incognita;  Viene rinviata la riorganizzazione del sistema integrato ospedale - territorio dell'Emergenza-Urgenza, delle Reti cliniche, del settore della Prevenzione, della Medicina Veterinaria.

Alcun standard di volume attività e rischio /esito, sono orientati prevalentemente in funzione di fornire all'utenza prestazioni chirurgiche e cardiovascolari mentre, a nostro avviso, considerati i cambiamenti climatici (aumento della temperatura terrestre e degli inquinanti atmosferici) e della globalizzazione (spostamenti di popolazioni) si dovrebbero prevedere maggiori volumi per affezioni mediche in  previsione  di un incremento delle infezioni acute da agenti biologici e chimici (patologie polmonari, epatiche, urinarie, ecc.).

E' necessario  riequilibrare il ruolo ospedale  territorio,   anche in termini di risorse umane  (32% rispetto al 68% degli ospedali) con particolare   riferimento  e attenzione alle cure graduate con centralità del paziente e umanizzazione delle cure. E' necessario investire in prevenzione e riabilitazione.

Serve ottimizzare il sistema di prenotazione delle prestazioni specialistiche,  puntando sui MMG e Pediatri di libera scelta che omettendo la priorità della prestazione determinano liste di attesa super lunghe.

Serve piu' integrazione socio sanitaria e corresponsabilizzazione con i MMG e Pediatri di libera scelta, valorizzando semmai la figura dell'infermiere di famiglia e di comunità nonché riprendere il progetto CARE Puglia per la presa in carico dei pazienti cronici.

In termini di gestione delle risorse umane che dovrebbero essere indirizzate verso il territorio, sarebbe utile un ammodernamento del SSR attraverso una capillare istituzione dei Servizi delle Professioni Sanitarie e Sociali, previsti dalla L. 251/2000 e L.R. 26/2006 con riflessi sull'economicità e ottimale gestione delle risorse umane e materiali.

Il Costo del personale nell'ASL BT non puo' essere ulteriormente contratto in quanto a seguito della rideterminazione regionale del 2006, seguente la nascita dell'ASL Provinciale e  rispetto al dato di partenza  dei costi fotografati al 2004, ha subito un taglio di circa 5 milioni di Euro,  passando da 166 milioni di Euro a 161.

Non si puo' sottacere altresì che il dato di partenza della Sanità Pugliese, a nostro avviso, non andrebbe trascurato in quanto il "piano di rientro" ha  determinato lacrime e sangue per i cittadini e per gli operatori sanitari pugliesi: 5500 operatori sanitari in meno, persi 2200 posti letto, chiusura di 22 ospedali, squilibrio ospedali e territorio.

 Nel nostro territorio, della BAT, non si puo' che rimarcare la sottodotazione di posti letto (PL). Rispetto agli indici dei PL per popolazione residente che, nella media regionale si attesta al 3.4 PL per 1000 abitanti (inferiore ai parametri e standard nazionali di 3.7 PL per 1000 abitanti) l'indice di posti letto nella BAT  si attesta sul 1.9 PL per 1000 abitanti; questo dato raggiunge  in alcune realta', a causa delle mancate attivazioni previste di posti letto dal precedente Piano di Riordino ( 15 p.l. Pneumologia, ecc)  l'indice di  1.5 PL per 1000 abitanti - utile sarebbe investire da subito le risorse previste dai Fondi FESR  per la  sanità territoriale (circa 400 milioni di Euro); l'ASL BT ha programmato investimenti per circa 34 milioni di Euro per il potenziamento dell'assistenza territoriale e la costruzione di nuove strutture territoriali. Saranno sufficienti per compensare la carenza di posti letto nella BAT e garantire il bisogno di salute della cittadinanza?

 E' necessario, soprattutto per gli ospedali di Canosa e Trani  recuperare gli spazi che  in questi ultimi anni sono stati oggetto di spesa, di ingenti somme di danaro pubblico,   per ammodernare e ristrutturare i plessi ( Pronto Soccorso, Sala  Parto, sale operatorie  e medicina-gastroenterologia a Trani, Lungodegenza a Canosa, ecc). Utilizzare al meglio i servizi e gli investimenti già in itìnerè partendo da reali dati di volume e attività, rivenienti dai centri di costo, anche in termini di qualità e appropriatezza -  Es: Il Pronto Soccorso di Trani, anche in considerazione del fatto che  l'Ospedale di Bisceglie (Ospedale di Base con 170 p.l. come da Riordino)  è  incapace di accogliere in termini di logistica strutturale le sue UU. OO. ed il flusso prevedibile di utenti in un bacino di 120 mila abitanti che diventano 180 mila nei periodi estivi, deve restare sede di Pronto Soccorso / P.P.I. con OBI H.24. I suoi volumi di attività del 2014 (oltre 12 mila utenti) e del 2015 (oltre 11 mila utenti) testimoniano il ruolo centrale di questa U.O. nella rete territoriale della emergenza-urgenza. La nuova sede, appena ristrutturata, è degna di una città turistica d'avanguardia in Puglia.

 

Da potenziare funzionalmente sarebbero l'Hospice di Minervino e il poliambulatorio e l'ADI di Spinazzola e Minervino al fine di soddisfare l'esigenza della vasta platea di persone anziane. La sola UTIC di Andria è sicuramente insufficiente per una popolazione di 450.000 abitanti. Altrettanto dicasi della UTIN.

L'appello finale che la Funzione Pubblica CGIL BAT rivolge al Presidente della Regione ed a tutte le Istituzioni Regionali, Provinciali e Comunali nonché ai Consiglieri Regionali della BAT, che la BAT ha quasi la metà dei posti letto che le spettano secondo gli standard nazionali. Pertanto in questo territorio i P.L. vanno aperti e non chiusi.

 

           p. la FUNZIONE PUBBLICA  CGIL BAT - il Segretario Generale Luigi Marzano - 

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