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Lunedì 03 Settembre 2012 13:38 Vigili del Fuoco - VIGILI DEL FUOCO
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ULTIMI PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO MONTI
SCIOPERO GENERALE DEL PUBBLICO IMPIEGO
ADESIONE DEI VIGILI DEL FUOCO

 

Il Governo Monti ha deliberato, dal primo Consiglio dei Ministri svolto il 16 novembre
u.s., ottantaquattro provvedimenti legislativi avviando una serie riforme che necessitano,
tutt’oggi, di una catena infinita di decreti attuativi per essere ultimate.
Al momento, non è possibile registrare alcun segno di discontinuità con la linea politica
economica del precedente Governo, ma soltanto elementi di forte preoccupazione per il
futuro del Paese, poiché l'auspicato sviluppo economico-sociale e l'uscita dalla crisi
restano ancora lontani all'orizzonte.
Purtroppo, le recenti manovre economiche hanno colpito duramente tutti i servizi
pubblici essenziali, ivi compreso il soccorso tecnico urgente reso quotidianamente ai
cittadini dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
La CGIL è stata l’unica organizzazione a denunciare le contraddizioni del servizio
nazionale di protezione civile, impegnandosi in un discussione sulla necessità di
riformare un sistema, così complesso e lacunoso, che non ha mai funzionato nel rispetto
dei principi istituzionali per i quali è stato originato.
Con la conversione in Legge n. 100 del 12 luglio 2012 del DL 15 maggio 2012, n. 59,
recante disposizioni urgenti per il riordino della Protezione Civile, il Governo non
fornisce, né risposte concrete, né soluzioni definitive per la gestione delle emergenze, ma
si limita esclusivamente a contenere i costi e le spese di esercizio.
Al riguardo, fortemente critica è stata la netta posizione presa dalla CGIL in merito al
limite temporale imposto agli interventi pubblici rivolti a sostenere le popolazioni colpite
dalle calamità, nonché alla mancanza di un meccanismo di canalizzazione delle risorse
derivanti dal finanziamento, attraverso un Fondo Speciale, delle attività rese dal Corpo
Nazionale in ambito emergenziale.
Sul piano delle modifiche necessarie a superare le incertezze legate al coordinamento
generale delle attività operative e delle componenti di protezione civile presenti sul
territorio, si attende altresì il rispetto degli impegni assunti dai Presidenti delle
Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato ottenuti grazie alla costante
pressione esercitata nei confronti dei gruppi politici, presenti durante la discussione sul
Regolamento degli uffici dirigenziali periferici VVF.
La riduzione drastica di risorse messe a disposizione dal Governo per i pubblici servizi
continua a generare, soprattutto, gravissime conseguenze nella lotta contro gli incendi
boschivi in una drammatica stagione estiva che vede bruciare ettari di boschi e parchi
naturali su tutto il territorio italiano.
I danni ai cittadini e al patrimonio pubblico rischiano di essere inestimabili.
Oltretutto, all’interno del “Decreto Sviluppo 2012” si è proceduto, sempre nella
direzione della riduzione delle spese, alla chiusura dello stato di emergenza
determinatasi nella regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009.
In attesa della nuova classificazione richiesta per il Comando Provinciale Vigili del Fuoco
L’Aquila, la CGIL si è impegnata nel potenziamento del dispositivo per il soccorso alla
popolazione con il rientro in sede di tutto il personale Abruzzese in servizio fuori sede,
oltreché nella presentazione di una proposta relativa alla ricostruzione lo sviluppo e il
rilancio dei territori interessati.
Altro provvedimento emanato ultimamente per assicurare l’operatività del Vigili del
Fuoco è stata la conversione del DL 20 giugno 2012 n.79 in legge n. 131 del 07
agosto 2012.
Tale disposizione se da un lato scioglie i nodi rappresentati da alcune situazioni difficili
bloccate da tempo, quali le procedure straordinarie per l’accesso alle qualifiche di capo
squadra e di capo reparto o l’individuazione della competenza complessiva in materia di
spegnimento degli incendi boschivi con la flotta aerea antincendio, dall’altro lascia
irrisolte le problematiche relative al reperimento delle risorse necessarie per la gestione
coerente della componente aerea e del corretto ripristino delle dotazioni organiche del
Corpo.
Quest’ultimo punto ha messo in evidenza tutte le incongruenze e le ambiguità della
mancanza di un’opportuna attenzione politica, non solo da parte della compagine
governativa, ma anche dei rappresentanti di tutti i maggiori gruppi parlamentari.
Negli ultimi mesi si è assistito alla presentazione paradossale di un'infinità di
emendamenti, puntualmente ritirati o dichiarati inammissibili, di mozioni e ordini del
giorno che impegnano il Governo sulla valorizzazione dell’autonomia tecnica,
amministrativa e gestionale del CNVVF, per mezzo di una diretta collaborazione del
Capo del Corpo alle dipendenze del Ministro e sulla delicatissima tematica delle
assunzioni nel Corpo Nazionale tramite la proroga delle graduatorie ancora aperte.
Un simile atteggiamento, stigmatizzato in maniera decisa dalla CGIL, qualora non
dovesse essere immediatamente seguito da coerenti interventi normativi, concorrerebbe
ad aumentare l’attuale situazione di confusione generata all’interno del Dipartimento,
nonché ad illudere, sia coloro che hanno legittimamente superato il concorso pubblico
814 VVF, sia numerosi volontari che già operano nel Corpo Nazionale aspirando ad
una concreta valorizzazione della propria professionalità.
Le perplessità manifestate dalla nostra O.S. sono state confermate dall’approvazione in
Parlamento, contestuale alle succitate misure in favore dei Vigili del Fuoco, del DL n. 95
del 6 luglio 2012 (Spending review), con cui il Governo taglia l’80% del regolare turnover
e delle assunzioni a tempo indeterminato nel Corpo per il triennio 2012-14 e il
50% per l’anno 2015.
Un ridimensionamento che, sommato all’allungamento dell’età pensionabile già
programmata dai vertici politici del Paese, limiterà ulteriormente la salvaguardia del
territorio e la tutela della popolazione.
Tutto ciò premesso, la FP CGIL si opporrà con tutti gli strumenti disponibili, anch’essi nel
mirino della presunzione dimostrata in più occasioni anche dagli attuali Ministri in
carica, a questo nocivo disegno governativo.
L’idea immaginata originariamente dalla FP CGIL di utilizzare le risorse utilizzate
annualmente per i richiami dei Vigili Discontinui, sulla quale apparentemente
sembrerebbero convergere, sia le opinioni dell’Amministrazione, sia della politica che di
tutti i nostri partners sindacali, oltre ovviamente al recupero totale del turn-over
attraverso lo scorrimento della graduatoria degli idonei al concorso 814 VVF, resta la
proposta più convincente per una definitiva risoluzione della cronica carenza di
organico.
Continueremo con le nostre iniziative di protesta per far arrivare la voce di tutti i Vigili
del Fuoco al Ministro Cancellieri e al Presidente del Consiglio Monti per sollecitare
soluzioni concrete per salvaguardare il servizio sociale fondamentale reso del Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il percorso intrapreso con la manifestazione nazionale del 19 luglio 2012 e proseguito
con i presidi del 27 luglio e del 6 Agosto organizzati a Roma dalla Segreteria Nazionale
FP-CGIL per contrastare le misure presentate dal Governo porterà allo sciopero
generale dei servizi pubblici già proclamato per il 28 settembre p.v., giornata in cui,
vista l’importanza degli argomenti in discussione, auspichiamo la massima
partecipazione di tutto il personale per rivendicare e sostenere con forza la
professionalità dei lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.


Il Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mario MOZZETTA


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