Nuovo comando Vigili del fuoco, Fp CgilBat: “Fondi stanziati ma ancora nessuna gara”

logo2Giuseppe Rizzi e Liana Abbascià denunciano anche la situazione dell‟attuale caserma e degli automezzi in uso

 

“Eccoci qua, a fine anno, a tirare le somme di un lavoro che purtroppo procede a rilento, molto a rilento. Si tratta cioè dell‟iter per l‟agognata istituzione del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Barletta – Andria – Trani. Dopo 15 anni dall‟istituzione della sesta provincia pugliese, a maggio scorso è stato decretato il Comando dei Vigili del fuoco che dovrà, a regime, sopperire alle richieste di soccorso tecnico urgente nei dieci comuni della Bat: un territorio di oltre 1500 chilometri quadrati con circa 400 mila abitanti. Questa è una bella notizia direbbe chiunque, anche gli stessi Vigili del fuoco che ci lavorano, ma in realtà non è cosi perché la bella notizia si ferma al Decreto di istituzione del nuovo Comando (maggio 2019). Dopo di che nulla più”. La denuncia è del coordinatore dei Vigili del fuoco della Funzione pubblica Cgil Bat, Giuseppe Rizzi e della segretaria generale della Funzione pubblica Cgil Bat, Liana Abbascià ripercorrendo, in occasione della fine dell‟anno, la storia del Comando provinciale dei Vigili del fuoco.

“Da quel 27 maggio scorso solo passi da lumaca sono stati fatti e molte soste burocratiche, le solite diremmo, se non fosse che si parla di soccorso. Nessun passo in avanti riguardo alla costruzione della nuova sede di servizio. Nonostante gli stanziamenti siano pronti si attende penosamente il bando della gara d‟appalto, burocrazia appunto, mentre il Comandante assegnato al Comando Bat, dovrebbe in „solitaria‟secondo il Ministero ottemperare a tutta la parte burocratica per l‟istituzione del Comando stesso. Nel frattempo, viene assegnato al neo Comando, una parte del nuovo personale e cosi si comincia ad essere un numero più soddisfacente di operatori sul territorio, parliamo di 70 Vigili del fuoco suddivisi in quattro turni, „stivati‟ nella vecchia quarantennale caserma di via Trani a Barletta. A completamento saranno 96 le unità che dovrà contenere. Al momento, i Vigili del fuoco sono costretti a svolgere il proprio quotidiano servizio in una sede che ormai rispecchia totalmente lo spirito del Corpo, il sacrificio. Quindi le belle notizie sono due direbbe chiunque, anche gli stessi Vigili del fuoco bistrattati nella sede che cade a pezzi, ma in realtà ancora una volta non è cosi; i Vigili del fuoco già in forza e i neo assegnati non hanno solo la sede vetusta e poco funzionante ma di vetusto e ancor meno funzionante c‟è anche il parco automezzi, il più vecchio mezzo ha 30 anni e gli altri seguono con poca distanza temporale e molti km alle spalle. L‟autopompa, l‟autobotte, l‟autoscala e l‟autogrù, solo per citarne alcuni, sono una componente fondamentale del soccorso, tanto quanto la sede. Dove sono? Hanno dimenticato che senza mezzi non si può effettuare il soccorso? Hanno dimenticato che senza una idonea autoscala non si arriva ai decimi piani? Hanno dimenticato che per dare l‟autonomia al neo Comando bisogna addirittura rendere il Comando stesso autonomo? Purtroppo di automezzi nuovi non se ne vede nemmeno l‟ombra. Continuiamo a portare soccorso con i pochi e vetusti mezzi a disposizione”, spiega Giuseppe Rizzi.

“Il Ministero si è limitato a decretare l‟istituzione del Comando senza dare praticamente seguito al Decreto stesso. Se dovessimo fare dei paragoni di come si muove la burocrazia nel Dipartimento, non possiamo non denunciare l‟insopportabile noncuranza dell‟amministrazione centrale che continua a non attuare azioni svolte ad avviare la gara d‟appalto per la costruzione della sede. Se poi dovessimo prendere come esempio gli altri due Comandi di Monza e Fermo (province nate insieme alla Bat), dovremmo sottolineare come il Dipartimento abbia attivato due velocità per l‟istituzione dei Comandi, lo si denota dall‟assegnazione di mezzi, uomini e sedi di servizio completate. Ormai i tempi del distaccamento di Barletta, in forza al Comando di Bari, sono finiti ed i Vigili del fuoco si ritrovano a lavorare male mettendo a rischio la buona riuscita del soccorso. Senza automezzi, senza attrezzature ed in una sede non idonea neanche a chiamarsi caserma dei Vigili del fuoco”, osserva Liana Abbascià.

“La volontà di rispondere al soccorso è nostra, l‟incapacità di riuscirci no”, concludono dal coordinamento dei Vigili del fuoco della Fp Cgil Bat.