Le donne nei Vigili del Fuoco

Barletta 08/03/2024

Analisi sulle condizioni e sullo status dei diritti della donna nei Vigili del Fuoco.

Il Corpo Nazionale ha aperto le porte alle donne nel 1991. La strada percorsa è stata lunga ed importante, ma i passi
ancora da compiere necessitano di ulteriori sforzi da muovere congiuntamente. Tra le questioni su cui intervenire,
evidenziamo: una penalizzazione dovuta al forte ritardo nell’adeguamento degli spazi dedicati al personale femminile.
Nelle mobilità, a differenza del personale maschile, le donne dispongono solo delle sedi con spazi dedicati, molte volte
distante dalla loro residenza, causando un aggravio di spese, di tempo e sicurezza. Le donne vigili del fuoco impattano
con un’organizzazione dove spazi e luoghi nel passato sono stati progettati per ospitare la sola figura maschile, spazi che
oggi devono essere rimodulati al loro arrivo. Diventa difficile, quasi impossibile la ristrutturazione quando parliamo di
sedi datate. Difficoltà si rilevano anche per un appropriato attagliamento, delle uniforme femminili, inoltre si fatica
ancora a trovare la piccola numerazione per scarpe e stivali. Questo crea una discriminazione ed una sottrazione di
diritti che penalizzano le donne.
La costituzione sancisce che la donna lavoratrice ha gli stessi diritti che spettano a parità di lavoro al lavoratore. La
parità di trattamento tra uomini e donne trae origine nei principi dell’ordinamento secondo quanto disposto dagli articoli
3, 37 e 51 della Costituzione, nonché nell’art. 15 della L. 300/1970. Mentre il DLgs 81/08 allegato IV, norma
l’assegnazione di spazi dedicati alle donne per spogliatoi, servizi igienici e docce. In Italia l’impianto normativo esistente
sembra garantire una sostanziale parità giuridica cercando di eliminare discriminazioni fondate sul genere ed aumentare
le tutele.
Tuttavia riscontriamo che ad oggi la nostra amministrazione non tuteli in tutti i suoi aspetti la donna nei vigili del
fuoco, non tutte le sedi sono predisposte con spazi riservati al personale femminile. Riteniamo che sia ora di prendere
coscienza della reatà femminile ed adeguare le sedi di servizio al loro bisogno.
Questo pensiero si inserisce in un percorso di approfondimento della condizione femminile nei Vigili del Fuoco, la
situazione sinora fotografata evidenzia quanto queste questioni coinvolgono il sindacato che, essendo storicamente
chiamato a svolgere un ruolo di tutela di tutti i lavoratori, non può ignorare la “questione femminile” che è
indubbiamente una delle tante sfide aperte nel nostro sistema sociale. Oggi la mancata normativa, e i nostrri residui
attegiamenti maschilisti resistenti al cambiamento non hanno potuto fare emergere quel valore aggiunto che una donna
apporterebbe al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. L’importanza del ruolo della donna nei vigili del fuoco è un fatto
riconosciuto, ormai sono oltre un migliaio le donne che lavorano tra il supporto amministrativo e quello operativo, per
questo riteniamo che il cambiamento debba avvenire senza preconcetti. È infatti indispensabile che si lavori tutti insieme
sia sotto il profilo dei cambiamenti culturali, sia sotto il profilo dei cambiamenti materiali. I cambiamenti duraturi
possono essere realizzati solo con l’impegno di tutte e tutti.
Segretaria Generale Fpcgil Bat Ileana Remini
Op Vvf Mariangela Liberio
Op Vvf Valeria Catera
Responsabile Territoriale Fpcgil Vvf Bat Giuseppe Rizzi
Coordinatore Fpcgil Vvf Bat Ruggiero M. Doronzo