Nuove assunzioni alla Barsa, Fp Cgil Bat: “Problemi nella gestione del personale e contratto disatteso

Papeo e Remini accendono il faro sulla sicurezza dei lavoratori e sugli obiettivi strategici della municipalizzata del Comune di Barletta

La Barsa, la municipalizzata del Comune di Barletta, pubblica avvisi per un totale di 39 assunzioni a tempo pieno e indeterminato nei settori dell’igiene ambientale, della manutenzione del verde pubblico e dei servizi di facility management. “Una buona notizia che, come scrive in una nota la società, rappresenta una importante opportunità di impiego e potenziamento dei servizi cittadini. Peccato che ci sono voluti circa tre anni per arrivare a questa ‘grande conquista’ e che in azienda si disattenda sistematicamente il contratto collettivo, penalizzando alcuni lavoratori e favorendo al contrario alcuni soliti noti. Tutto ciò indiscutibilmente a scapito della qualità del servizio offerto ai cittadini”, stigmatizza il segretario della Fp Cgil Bat, Emanuele Papeo che accende anche il faro sulla questione sicurezza nei posti di lavoro ricordando che ci sono regole molto chiare sull’organizzazione dei turni e sui notturni, ci sono infatti norme “che prevedono il rispetto di turnazioni che pare la dirigenza aziendale conosca poco se è vero come è vero che ci sono lavoratori che da decenni svolgono il turno di notte senza alcuna interruzione. Ed è così che, sempre più spesso, turni massacranti e sbagliata organizzazione del lavoro (tesa a trarre il massimo della produttività aumentando i carichi di lavoro) si ripercuotono sui lavoratori di questo settore; ma ancor più grave è che parliamo di un modo di fare impresa che considera la sicurezza un costo e la vita dei lavoratori un numero; quando a ragionare così è un’azienda interamente pubblica, ovvero gestita da consigli di amministrazione interamente pagati con i soldi dei cittadini è ancora più deprecabile. Può una municipalizzata operare con discrezionalità ed in palese violazione delle normative relative all’orario di lavoro e turni notturni? Ovviamente la risposta è no”.

“Senza parlare poi dell’assegnazione di incarichi fatta dopo concorsi interni saltati o bandi che sembrerebbero cuciti su misura. Insomma, più che gestire adeguatamente il personale ed il servizio a noi sembra che in Barsa si continui a fare politica. A tutto ciò si aggiunga il ricorso allo straordinario per l’attività di controllo, quanto è costato finora ai cittadini di Barletta questo servizio?”, si chiede Papeo.

“Non riusciamo ancora ad individuare da parte del Cda in carica quali siano gli obiettivi di un‘azienda che fino a pochi anni fa era solida e forte, che aveva idee chiare e trasparenti e anche un piano industriale con prospettive. Oggi si riesce a discutere a livello sindacale solo di simpatie. Ci troviamo negli ultimi anni dinanzi a diversi cambi di responsabili gestionali, almeno negli ultimi due anni, che noi interpretiamo come tentativi di miglioramento ma che evidenziano probabilmente una scarsa capacità e poca chiarezza da parte dei dirigenti visti i risultati. Chiediamo perciò ai vertici della Barsa se queste modifiche hanno prodotto un miglioramento della qualità del servizio e delle percentuali di raccolta differenziata oltre che un contenimento dei costi sia per lo smaltimento delle frazioni che nei proventi, visto che i costi unitari delle frazioni dipendono dalle percentuali di impurità presenti. Così tanto per capire verso quale direzione sta andando l’azienda e i suoi dipendenti insieme, tutti i dipendenti”, conclude la segretaria generale della Fp Cgil Bat, Ileana Remini.